La nostra città di Trinitapoli è sempre stata talmente generosa di artisti che l’Archeoclub
non solo non ha potuto trascurare di far conoscere e valorizzare la persona e l'opera di
ciascuno, dato il loro spessore, ma addirittura fa fatica a trovare i tempi e gli strumenti
migliori per dar spazio adeguato a ciascuno di loro..
Giuseppe Beltotto con i suoi 72 anni portati meravigliosamente è una "creatura nuova" in
questo ampio panorama, sia per la forma espressiva utilizzata, la fotografia, sia per la
dimensione cosmopolita della sua arte. Ogni mostra fotografica che ci regala riflette la sua
passione per il viaggio, l'avventura, la conoscenza che fa di lui una sorta di esploratore
ottocentesco. La sua arte rimane soprattutto l'espressione di una grande sensibilità capace di
fermare in ogni scatto la bellezza della natura e della cultura dei luoghi, immagine dell'opera
divina e umana al tempo stesso.
GIUSEPPE BELTOTTO da anni è anche componente attivo del Direttivo Archeoclub di
Trinitapoli. Con il suo ultimo viaggio in GIORDANIA ci regala,
ancora una volta, le emozioni catturate nelle immagini di un paesaggio insolito a contatto
con un popolo lontano. La sete di conoscenza lo ha portato a visitare un gran numero di
centri d'importanza
archeologica internazionale di cui propone, attraverso la mostra, suggestive sequenze
fotografiche. AMMAN, con la Cittadella e il Palazzo degli Omajjadi (730 DC), il Tempio di
Ercole (161/180 DC), il Teatro Romano.
PETRA, abitata fin dal 7000 AC, è uno dei tesori nazionali della Giordania, ammirata per la
sua raffinata cultura, oltre che per l'imponente architettura. Il deserto WADI RUM,
labirinto di rocce monolitiche dalle calde tonalità cromatiche che in alcune ore della giornata
si riflettono sulle dune sabbiose, riproducenti un paesaggio vagamente lunare.
non solo non ha potuto trascurare di far conoscere e valorizzare la persona e l'opera di
ciascuno, dato il loro spessore, ma addirittura fa fatica a trovare i tempi e gli strumenti
migliori per dar spazio adeguato a ciascuno di loro..
Giuseppe Beltotto con i suoi 72 anni portati meravigliosamente è una "creatura nuova" in
questo ampio panorama, sia per la forma espressiva utilizzata, la fotografia, sia per la
dimensione cosmopolita della sua arte. Ogni mostra fotografica che ci regala riflette la sua
passione per il viaggio, l'avventura, la conoscenza che fa di lui una sorta di esploratore
ottocentesco. La sua arte rimane soprattutto l'espressione di una grande sensibilità capace di
fermare in ogni scatto la bellezza della natura e della cultura dei luoghi, immagine dell'opera
divina e umana al tempo stesso.
GIUSEPPE BELTOTTO da anni è anche componente attivo del Direttivo Archeoclub di
Trinitapoli. Con il suo ultimo viaggio in GIORDANIA ci regala,
ancora una volta, le emozioni catturate nelle immagini di un paesaggio insolito a contatto
con un popolo lontano. La sete di conoscenza lo ha portato a visitare un gran numero di
centri d'importanza
archeologica internazionale di cui propone, attraverso la mostra, suggestive sequenze
fotografiche. AMMAN, con la Cittadella e il Palazzo degli Omajjadi (730 DC), il Tempio di
Ercole (161/180 DC), il Teatro Romano.
PETRA, abitata fin dal 7000 AC, è uno dei tesori nazionali della Giordania, ammirata per la
sua raffinata cultura, oltre che per l'imponente architettura. Il deserto WADI RUM,
labirinto di rocce monolitiche dalle calde tonalità cromatiche che in alcune ore della giornata
si riflettono sulle dune sabbiose, riproducenti un paesaggio vagamente lunare.
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